Gay & Bisex
Tutto vero "L'atto finale"
Marciotto
01.03.2026 |
2.565 |
3
"Proprio mentre sborravo violentemente nel suo culo, inondandolo di seme caldo, i nostri gemiti si unirono in una strana, eccitante coincidenza con le urla di piacere di sua moglie nel video..."
Questo è il finale della trilogia "tutto vero",e "tutto vero ..il secondo incontro".Cercherò di riassumere la mia storia e regalarvi l'atto finale.Tutto ebbe inizio con una sfida al limite del proibito. Danny, un medico stimato dal fascino magnetico, mi ricevette nel suo studio ufficiale tra una visita e l’altra. Quello che doveva essere un ambiente asettico si trasformò in un teatro di lussuria feroce. Protetti solo da una porta chiusa a chiave e dal silenzio forzato di una sala d’attesa piena di pazienti ignari, consumammo un incontro dominato da una consapevolezza pragmatica e brutale.
Sotto il camice bianco, Danny rivelò una fame animalesca: prima con una sottomissione devota e una maestria orale chirurgica, poi offrendo il suo buco al mio piacere sul lettino clinico. Lo specchio dello studio rifletteva il contrasto tra la sua autorità professionale e l’abbandono totale ai miei colpi ritmici e profondi. Dopo averlo riempito del mio seme e aver assaporato il suo ultimo gesto di adorazione, uscii con il suo sapore sulle labbra, lasciandolo nel suo regno di scienza e segreti.
Non passò neanche una settimana quando un suo messaggio WhatsApp ruppe il silenzio: "Ti ricordi di me?". Sapeva che dimenticarlo era impossibile. Mi diede appuntamento in un secondo studio, un luogo più anonimo. Lì assaggiai le sue labbra in un bacio appassionato che scosse le mie certezze; risposi con una foga che ci lasciò nudi in pochi istanti. Danny si inginocchiò, strofinando il viso contro i miei slip che a stento contenevano la mia erezione marmorea e già intrisa di liquido pre-eiaculatorio. Mi lodò con parole sporche, poi mi prese la cappella in bocca con una voracità tale che dovetti afferrargli la testa e spingergli tutto il cazzo in gola, facendolo strozzare di piacere. Lo sbattei sul lettino e lo fisterei con passione, affondando la mano in quella voragine pulsante che mi stringeva in una morsa elettrica. Lo possedetti con colpi decisi e pesanti, tenendolo per le scapole mentre lui urlava di essere la mia "troia". Culminammo in un orgasmo simultaneo, suggellato da Danny che beveva il mio piscio come un rito di devozione finale.
Poi, le nostre vite ci tennero distanti. Pensai anche che non l' avrei rivisto più , ma la sete di trasgressione non si era spenta. Una sera, scusandosi per non essersi fatto più sentire ,Danny mi invitò nella sua villa a Balestrate per il giorno seguente.Arrivai di buon ora e mi accolse in slip e vestaglia bianca, con il cazzo già duro che tendeva il tessuto. Mi guidò nella camera padronale dove un televisore da 50 pollici proiettava un video: era Danny che possedeva una donna bellissima. "È mia moglie," sussurrò con voce roca. "Voglio che mi sfondi ora, mentre guardiamo come la inchiodo."
Ci spogliammo in un istante e il video partì. I primi minuti li dedicai alla visione del video "vero film porno".Ciò portò I nostri corpi a vibrare per l’eccitazione elettrica che emanava lo schermo. un eccesso di desiderio, mi chiese di fare un 69, ma rifiutai parzialmente: volevo mantenere il comando. Mentre lui mi spompinava con foga, io lo masturbavo brutalmente, concedendogli il piacere di sentire la mia mano stringere la sua carne turgida. Non ci fu posizione che non esplorammo in quel lettone: lo girai e rigirai, possedendolo in ogni angolo, mentre lui, travolto dal piacere anale, raggiungeva diversi orgasmi senza nemmeno toccarsi il cazzo, con il buco che sussultava ritmicamente intorno alla mia verga.
La tensione erotica raggiunse il culmine quando lo feci sdraiare a pancia in giù, con le chiappe spalancate. Lo guardai mentre sullo schermo sua moglie veniva violata con la stessa intensità. Lo penetrai con tutta la potenza di cui ero capace, affondando in lui con una foga animalesca, godendo della sensazione del mio cazzo che raschiava le sue pareti interne. I miei colpi erano pesanti, profondi, definitivi.
Proprio mentre sborravo violentemente nel suo culo, inondandolo di seme caldo, i nostri gemiti si unirono in una strana, eccitante coincidenza con le urla di piacere di sua moglie nel video. In quel momento, il confine tra realtà e immagine sparì: stavamo godendo in tre, uniti in un orgasmo collettivo che celebrava il tradimento e la lussuria più schifosa e pura. Danny era sotto di me, svuotato e posseduto, mentre la voce della moglie riempiva la stanza, chiudendo il cerchio di un incontro semplicemente stupendo...Gli sviluppi del nostro rapporto lo lascio alla vostra fantasia..
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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